Addio a un Maestro: Valentino Garavani, l’Eterno Imperatore della Moda

Il mondo della moda saluta con profonda commozione Valentino Garavani, scomparso il 19 gennaio 2026, figura centrale della moda italiana e internazionale. Con lui non se ne va solo uno stilista, ma un Maestro che ha saputo trasformare l’alta moda in un linguaggio universale fatto di bellezza, rigore e passione.

Nato a Voghera nel 1932, Valentino si forma a Parigi, dove apprende le tecniche dell’haute couture e sviluppa una visione estetica raffinata e senza tempo. Tornato in Italia, fonda a Roma la Maison Valentino, dando inizio a una carriera straordinaria che lo porterà a vestire regine, attrici, first lady e icone di stile in tutto il mondo. Le sue creazioni si distinguono per l’equilibrio delle forme, la cura sartoriale e una femminilità elegante, mai eccessiva, che diventa il tratto distintivo del suo stile.

Tra i segni più riconoscibili della sua eredità creativa spicca il celebre Rosso Valentino, un colore che ha saputo incarnare forza, emozione e raffinatezza. Non un semplice elemento estetico, ma una vera dichiarazione di identità. È anche per questo che il rosso, accanto al nero e al bianco, è uno dei colori simbolo della nostra scuola, che richiama la creatività, la passione e il coraggio espressivo che Valentino ha insegnato al mondo della moda.

Nel 2008 Valentino si ritira dalle scene, lasciando un’eredità che continua a vivere nelle sue creazioni e, soprattutto, nei valori che ha trasmesso: studio, disciplina, rispetto per il mestiere e amore per il bello. Per una scuola di formazione professionale a indirizzo moda, ricordarlo significa rinnovare un impegno educativo: formare professionisti consapevoli, capaci di unire tecnica e visione, tradizione e innovazione.

Il rosso che ci rappresenta oggi diventa così anche un omaggio silenzioso ma potente a Valentino Garavani, Maestro senza tempo, la cui lezione continua a ispirare chi sceglie di fare della moda non solo un lavoro, ma una vocazione.

“amo la bellezza, non è colpa mia.”

Valentino Garavani

Next
Next

USCITA DIDATTICA ALLA SCOPERTA DI GIORGIO ARMANI